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venerdì 1 marzo 2013

Prime impressioni da...uomo libero

Sono già passati due mesi da quando ufficialmente ho acquisito lo status di pensionato (meglio esodato).
Il salto, dalla routine programmata con ritmi incalzanti al vuoto improvviso, è stato grande e ho trascorso qualche settimana di disorientamento in attesa di elaborare e immaginare una nuova qualità di vita.
La corsa mi ha aiutato a mantenermi fisicamente ancorato a cadenze e ritmi. Ho più che raddoppiato i km che prima percorrevo. Ho migliorato le mie performance, sono soddisfatto e sono certo che posso fare di più.
Per ora l'obiettivo è la mezza maratona. Il mio ideale di corsa è quello di riuscire a sostenere una prova senza arrivare stremato altrimenti significa che non è ancora alla mia portata. 
Non mi interessa la competizione, nello sport come nella vita. 
Mi piace esprimere me stesso nei modi più vari. Punto.
Oltre la corsa, a fine gennaio, i corsi MOOCs (Massive Online Open Courses) del circuito Coursera mi hanno aiutato a bilanciare la mia giornata, a dare un senso al mio tempo libero.
Frequentando i corsi online sono tornato di nuovo studente, ho apprezzato la ricchezza dello studio e dell'approfondimento di temi che da solo difficilmente avrei affrontato.
La qualità dei primi due corsi, tenuti da docenti dell'Università di Edimburgo, mi ha impressionato ed entusiasmato.

Si può fare cultura di qualità e gratuitamente!

-E-Learning and Digital Cultures   http://prezi.com/saov57d8lox_/living-with-tech/

-Principles of Philosophy

Credo che continuerò a seguire corsi di filosofia: certamente è una sfida importante, ma voglio procedere sulla strada che ho iniziato.

Ho imparato a cucinare e ne sono contento.
Adesso con la primavera inizierò a dipingere all'aperto.

La vita continua and "the best is yet to come!"


giovedì 6 dicembre 2012

Party di saluto

Lunedì 3/12 ho invitato i miei colleghi al Caffè Letterario per un saluto prima del pensionamento.
La serata è stata piacevole in un'atmosfera rilassata e suggestiva vista la bellezza dell'edificio storico in cui eravamo.
Sono stato piacevolmente sorpreso dal regalo che ho ricevuto: un Samsung Galaxy III.
Meraviglia delle meraviglie adesso devo studiarmelo per bene e sfruttarlo anche per i corsi che andrò a frequentare su Coursera.
Mancano 3 giorni e mezzo di lavoro e poi sarò un uomo libero (dal lavoro).
Sono entusiasta di poter inventare quest'ultima parte della mia vita. Nessun alibi: voglio giocarmela alla grande.
Ho ritrovato dei disegni fatti molti anni fa. Sì vorrei tornare ad avere quella manualità, quell'energia spinta dalla passione e dal desiderio di comunicare.
La vita artistica è lo sviluppo di noi stessi come dice Oscar Wilde.
Penso di creare un nuovo blog dedicato al mio ritorno all'impegno artistico in modo da documentare frustrazioni e successi e spero di pubblicare qualche disegno o quadro interessante.

martedì 4 dicembre 2012

mercoledì 21 novembre 2012

14 Days To Go

Da non credere, mancano 14 giorni lavorativi e poi cambio vita.

Nel breve ho scelto 3 obiettivi da raggiungere: 

-attività fisica (running)
-allenamento della mente (coursera)
-attività artistica (disegno e pittura)

 Mi sembra un impegno interessante e con tenacia voglio raggiungere i 3 obiettivi. Il blog mi servirà per documentare il percorso. Nel frattempo venerdì sera vado a vedere "Arlecchino Servo d Due Padroni" al Piccolo Teatro. E' la mia prima esperienza in un teatro tra i più famosi a Milano.

mercoledì 10 ottobre 2012

Grammatica

Sto leggendo "La Grammatica dei Conflitti" di Daniele Novara. E' un libro importante per il tipo di analisi certamente controcorrente. Il conflitto è visto come occasione di crescita. La capacità di mantenere la relazione pur vivendo il conflitto arricchisce la nostra vita. Dove tutto fila liscio c'è stasi, involuzione, non ci sono momenti per verificare la nostra capacità di stare nel mondo con gli altri e con le loro esigenze che ci obbligano a riposizionarci. Il pensiero corrente pone il bambino su un piedistallo, lo si protegge, lo si facilita, lo si coccola con atteggiamento materno risparmiandogli le frustrazione del conflitto e della possibile sconfitta, ma anche ritardandone la crescita. Nel libro si cita un brano da "Le città invisibili" di Calvino. Il brano riporta la risposta di Marco Polo a Kublai Khan che gli chiede previsioni sul futuro del suo impero. "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'infermo che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti; accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continuo: cercare...e riconoscere chi e che cosa in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio".

A Carla, la mia mamma

Finalmente ti ho ascoltata, ti ho permesso di parlare di te, di svelare le tue convinzioni, i principi che saldamente ti hanno guidato. Due adulti consapevoli di vivere un frammento di vita irripetibile. Hai voluto sincerarti fino in fondo che io fossi in grado di prendere il tuo posto e guidare la famiglia; le tue nipoti in particolare. Mi hai insegnato il modo di entrare in relazione con te, con l'ironia, il gioco e la ripetizione. E nella ripetizione ogni volta si aggiungeva una sfumatura nuova. La vita ti ha logorata: ti sei consumata nel lavoro. Già da piccola la tua energia ti aveva "assegnato" l'onere di sostenere i fratelli e le sorelle più piccole. Hai dovuto sentirti negare la possibilità di continuare a studiare. Tu, che mostravi di essere intelligente e desiderosa di apprendere. Questo non te lo sei mai dimenticato e con determinazione hai agito affinchè questo diritto non mi fosse negato. Non potrò mai dimenticare gli ultimi minuti in cui ancora eri cosciente. Mi hai baciato la mano più volte e poi, con stupore, mi hai detto:"..io sto morendo". Il giorno dopo è iniziato il tuo viaggio apparentemente senza ritorno. Lo so che non ti sei mai allontanata veramente. Mi manchi.

lunedì 8 ottobre 2012

Linea d'ombra

Ci sono momenti nella vita in cui sembra impossibile aggirare l'ostacolo. Il tempo scorre, gli avvenimenti ci coinvolgono, le persone intorno a noi intrecciano le loro storie con le nostre. Alla fine però ci ritroviamo soli a fare i conti con noi stessi, con qualche interrogativo profondo che è emerso. Senza risposta. Credo e spero nell'aiuto della nostra coscienza più profonda che lavora incessantemente per dipanare la matassa, ricongiungere i legami spezzati, riavvolgere il filo conduttore della nostra vita e con un po' di pazienza (e fiducia in questo processo)affiorano alla mente piccoli indizi o, nel caso migliore, una nuova verità viene intuita. E tutto ricomincia. La vita fluisce, ancora una volta.

sabato 14 aprile 2012

Sarà vero?

Sembra che finirò di lavorare il 31 dicembre 2012. Dico sembra perchè nonostante abbia sottoscritto un accordo con l'azienda, nel mondo delle pensioni nulla è mai dato per scontato. Ad ogni modo sono più sereno. Lavoro con uguale intensità ma adesso vedo la luce in fondo al tunnel. Non è facile immaginare come sarà il cambiamento. Correrò più spesso con la possibilità di pianificare gli obiettivi. Già questo mi pare un sogno. In questi anni, a parte i weekend, non è stato sempre facile trovare la motivazione per correre la sera dopo una giornata pesante. Fortunatamente ho creato le basi per essere pronto ad aumentare i ritmi. Why not? E poi, vuoi mettere il gusto della creatività? Da una giornata fitta di impegni ad una perlopiù da inventare!

mercoledì 14 marzo 2012

Words Fail Me

"A hunch may come out of the blue, and suddenly you're off on an adventure".
From Words Fail Me by Patricia T.O'Conner

Trovo questo libro molto interessante e pratico circa il modo di scrivere un brano destinato a diversi tipi di audience.
Suggerimenti pratici e trucchi del mestiere per creare interesse, ma anche per essere coscienti di che cosa si vuole dire, perchè lo si vuole dire e come lo si vuole dire.
La lettura del libro è veramente piacevole, e sebbene in inglese, riesco a leggero con interesse appena salgo sul treno, alle 6:20 del mattino. LOL

giovedì 2 febbraio 2012

Pensieri

Mi sorprende sempre il modo in cui "inciampo" improvvisamente in un'idea illuminante. Spesso è un pensiero trovato in un libro, qualche volta è un'associazione di idee in un momento fortunato.
La ricerca personale è un'attività inconscia o semi conscia che non cessa di indagare, di sintetizzare, di creare legami sottili, di smantellare precedenti acquisizioni, di sfidare le possibilità della nostra intelligenza.
Il pensiero di Eraclito riguardo al fatto che non ci possiamo mai bagnare due volte nella acque di un fiume, mi ha sempre intrigato senza mai arrivare a coglierne pienamente il significato.
In Siddharta il fiume è immagine di sapienza, di approdo per la pace interiore.
Lucio Magris nel suo "Danubio" scrive:
"...il fiume è la figura interrogativa dell'identità".
Chi siamo? siamo un divenire che fluisce da un nocciolo duro che ci consente di ritrovarci pur nella mutevolezza delle forme.
Siamo sempre in viaggio nella necessità di intuire, per associazione, per intuizione, per contaminazione, il messaggio profondo che è contenuto nel nostro nocciolo duro. Un messaggio unico e irripetibile.
Quando acquisiamo un frammento di quel messaggio, la vita cambia, uno stato di quiete profonda guarisce le nostre incertezza, il cammino riprende. Più essenziale e sobrio che mai.

domenica 4 dicembre 2011

Riforme


Tutto sommato mi sembra che le proposte di riforma fatte dal governo siano abbastanza condivisibili.
Monti ha ragione quando dice che, in situazioni di emergenza, i sacrifici devono essere distribuiti a pioggia su tutti in funzione della capacità contributiva.
Ottimo l'aver salvato i pensionati con le pensioni 2 volte il minimo recuperando fondi da chi ha scudato i capitali per pochi euro e quindi manifestamente evaso le tasse (con la complicità del governo).
Finalmente vi è un po' di chiarezza sulle pensioni: che senso aveva maturare il diritto alla pensione ma non poterla percepire se non 15 mesi dopo e oltre?
Era un ignobile sotterfugio per non dire che erano stati aumentati gli anni di lavoro; i politici non hanno avuto il coraggio di dichiararlo prendendo in giro la gente.
In tutto questo marasma la Lega pensa alla indipendenza della Padania.
Siamo all'avanspettacolo. Il prestigiatore è stato scoperto e non ci sono più numeri per imbonire la gente. E' come sperare nell'aldilà senza fare opere qui ed ora.

giovedì 1 dicembre 2011

Eppure il vento soffia ancora


Dicembre si preannuncia come una fugace apparizione tra una festa e l'altra, tra l'attesa e la speranza, tra un augurio e un brindisi.
Dovrò utilizzare i giorni di ferie residui entro fine anno.
Spero di trascorrere qualche giorno in montagna.
Quest'estate non è stata proprio un periodo di vacanza e ho bisogno di recuperare energie e rivedere luoghi pieni di ricordi, di emozioni, di giorni indimenticabili.
Ci sono luoghi in montagna dove, i comuni mortali, possono accedere solo con la bella stagione. Visitarli ogni anno diventa un rito da celebrare con il cammino e la meditazione in attesa della meta. Ma ovviamente il cammino è già la meta e la meta è un nuovo inizio.
Smettere di lavorare è la conclusione di un ciclo e l'opportunità vera di iniziarne un altro.
Spesso vedo colleghi che prima di andare in pensione sembrano animati da grandi propositi, da interessi che impegneranno tutto il tempo a disposizione, da infinite possibilità.
Io vorrei restringere le mie possibilità a poche cose concrete, ma in particolare a lasciare attraverso qualche piccolo disegno o un dipinto il mio modo di sentire o di immaginare il mondo. Insomma lasciare una traccia silenziosa che possa parlare a chi, per caso, si sofferma a guardare, ad ascoltare i pensieri e le emozioni che in quel momento, attraverso l'arte, mi hanno guidato la mano sulla tela, oltre le mie possibilità. E chissà, forse, dopo quello sguardo meno superficiale, una piccola energia metterà in moto gli pensieri ed emozioni che germineranno una nuova azione. La circolarità dell'energia muove il mondo. E' un fatto etico muovere energia positiva.

mercoledì 30 novembre 2011

Eremo

In un recente corso su Stress e Benessere mi sono trovato a fare un esercizio di rilassamento e visualizzazione sensoriale.
Mi era stato chiesto di pensare ad un luogo che mi restituisce un senso di sicurezza, un rifugio.
Dopo qualche secondo ho immediatamente pensato a Ollomont, alle mie montagne, al benessere di stare in mezzo alla bellezza, alla forte energia di rocce antiche, alla purezza del cielo incontaminato e alla forte presenza della natura sia vegetale che animale. Insomma al mio rifugio di sempre.
All'improvviso l'immagine è cambiata. Mi è apparso l'Eremo delle Stinche che ho visitato pochi anni fa. Il percorso tra i boschi che porta alla piccola costruzione sovrastata da una quercia centenaria. L'ingresso nel locale protetto da spessi muri di sasso. La semplicità dell'arredamento.
Il feeling di essere in un ambiente in cui i monaci hanno vissuto scambiandosi idee, preghiere, intuizioni profonde, insegnamenti e piccole azioni quotidiane.Nella quiete di quell'eremo. Ma in particolare l'emozione di sapere che Giovanni Vannucci è dimorato lì per qualche anno e ha scritti pagine di spiritualità profonda.
In quel momento ho capito che quello è il mio rifugio, certamente un rifugio della memoria, un'appartenenza ideale ed essenziale.
Il sistema limbico del mio cervello rilascia endorfine se visualizzo quel luogo, se annuso quei profumi, se rivedo quei colori e se penso quei pensieri.

martedì 29 novembre 2011

Phew! non ricordavo più user e passw del blog





Accidenti, ero quasi senza speranza di poter accedere a questo blog avendo dimenticato le credenziali di accesso, ma all'improvviso ho trovato la strada giusta per recuperarle.





Mi sarebbe spiaciuto abbandonare questo blog.


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Con questa crisi politico finanziaria le voci relative ad un'ulteriore modifica delle regole per il pensionamento sembrano sempre piu' credibili. A giorni se ne saprà di più.
Non credo che per me cambierà molto. Nel febbraio 2013 raggiungerò i 40 anni di lavoro e con l'azienda ho già concordato un piano d'uscita. Sono abbastanza stanco di viaggiare e di rimanere nell'ambiente per cui spero che il conto alla rovescia sia iniziato.


Nel frattempo il mese di dicembre sarà d'aiuto per superare velocemente l'anno. Ho ancora qualche giorno di ferie da fare e le feste natalizie faranno da ponte per il nuovo anno.


Il mio obiettivo è di raggiungere il primo di marzo e poter dire: non ci sarà un altro mese di marzo in ufficio!


Beh sì, ognuno si consola come puo'. LOL.


lunedì 29 agosto 2011

Felicità a momenti futuro incerto



La popolare canzone di Carotone sembra la più appropriata per descrivere questo momento della mia vita.



L'accettazione di una situazione che non ammette "se" e "ma" sembra un primo passo per guardare avanti.



Ora i problemi sono di tipo organizzativo e ovviamente sono, relativamente, i più facili da affrontare.



Ma la novità che sento più profondamente è il rapporto nuovo che è emerso con mia madre.



E' diventata la mia bambina. Una bambina che ha bisogno di attenzione, che ripete con profonda semplicità e saggezza le regole che ha imparato nella sua vita. I suoi momenti vitali sono legati al cibo. Non ha mai mangiato con soddisfazione come in questi giorni. E ogni volta che finisce il pranzo o la cena sente di aver superato una prova, di aver fatto il proprio dovere.



Lei si aspetta di migliorare fisicamente, di tornare ad essere autonoma, di aver bisogno della badante solo per un breve periodo. Forse fino a fine anno, quando andrò in pensione.



Mi fa tenerezza nella sua esilità, con quella nuvola di capelli che ricorda la sua gioventù, con il suo passo incerto, la sua lucidità e la sua cocciutaggine.
Si rende conto che, ora, c'è attenzione nei suoi confronti, un'attenzione che si era persa difronte alla sua energica autonomia ancora immutata fino a poco tempo fa.




lunedì 22 agosto 2011

Management



Sto leggendo un interessante libro di Michela Marzano dal titolo: "Estensione del dominio della manipolazione".



La Marzano ha una scrittura chiara e riassume in modo efficace quanto si è praticato nella aziende a livello di cambiamento nel management.



"Le risorse umane" è il temine più abusato negli ultimi decenni. Certo si tratta di un ossimoro perchè lo si usa per addolcire la pillola ma si parla di persone equiparandole all'insieme delle cose che dovrebbero essere a disposizione delle persone stesse.



Oggi in tutti i corsi di formazione si ha l'impressione che l'individuo sia messo al centro dell'azione e che l'azienda si prenda cura anche della sfera della crescita personale che dovrebbe essere funzionale alla crescità nel ruolo e nell'azione in azienda.



Si stanno mischiando le carte. In questo modo il lavoro diventa la nostra vita, l'unica vera ragione per la nostra realizzazione personale. Ma il prezzo è che non ricerchiamo più tale realizzazione in altri ambiti perchè non c'è più tempo, perchè siamo sempre in servizio permanente effettivo.



Il BlackBerry ci dà potere, controlliamo tutto, siamo sempre connessi, ma in sostanza siamo sempre in ufficio!



In un modo subdolo ci viene venduto il potere di autogestione, l'idea di essere imprenditori della nostra attività, che i nostri valori personali sono importanti per l'azienda, ma lo scopo minuscolo è sempre lo stesso. Il prezzo diventa sempre più alto. Il grande fratello si mostra umano, usa la sua maschera più accattivante, ci prende per mano e ci conduce verso traguardi che ci inaridiscono.

venerdì 19 agosto 2011

Il silenzio di Duccio

Ma quanto è profondo Duccio?

"La scrittura autobiografica è il vero incontro con l’esperienza del silenzio perché la scrittura della propria vita richiede tempi lunghi, fatica, gestazione, ritorno sui propri passi, meditazione, revisione richiede quindi un’immersione nelle sonorità, nelle voci anche sgradevoli dell’esistenza. Implica quindi coraggio. La scrittura autobiografica sfida la tentazione di tacere, di sopprimere i nostri sensi di colpa, di fuggire rapidamente per ritrovare una propria felicità, ma silenziosamente, il silenzio grida dentro di noi."

da Apertura Simposio del Silenzio di Duccio Demetrio

mercoledì 17 agosto 2011

Guardarsi negli occhi


Guardare negli occhi il medico che mi dà pessime notizie sulle prospettive di vita di mia madre è stata una delle esperienze emotivamente più forti che ho avuto.
E il medico ne era consapevole e con professionalità mi ha aiutato a comprendere fino in fondo la situazione.
Un medico donna, con gli occhi azzurri, che descriveva oggettivamente la situazione.
Il suo sguardo non mi ha abbandonato finchè ha avvertito che avevo interiorizzato la notizia e la stavo elaborando.
Mi ha chiesto di prendere tempo per decidere, ma era assolutamente certa che non c'era scelta alcuna diversa da quanto lei mi aveva prospettato.

Poi ho deciso che l'unico modo per aiutare mia madre era quello, per me, di riprendere a vivere, di guardare avanti, di portarle la mia tranquillità, il mio aiuto e la mia energia.

martedì 9 agosto 2011

Torniamo ai fondamentali

Per dare effettivo valore alle opportunità che abbiamo e che fanno parte della nostra routine dobbiamo immaginare di perderle all'improvviso.

Se per un attimo dovessi pensare che non mi è più possibile correre con regolarità, se non avessi più la possibilità di leggere il giornale ogni mattina , di scrivere e-mail, di parlare con le persone che mi circondano, di essere autonomo nelle mie azioni, di dipingere un quadro, di...

Nella routine, che pure ha i suoi vantaggi, diamo per acquisito ogni cosa.
E' il cambiamento che ci consente di realizzare quanto è prezioso cio' che già abbiamo. Anzichè aggiungere dovremmo selezionare o sottrarre attività per focalizzare le cose veramente importanti e che potrebbero essere approfondite o meglio vissute.

lunedì 8 agosto 2011

salmo 139


Il salmo 139 mi ha sempre colpito per l'originalità poetica. Il verso che riporto qui sotto sembra scaturire da una visione pura e da una coscienza che va oltre le possibilità umane.
Il testo ci riconduce alla nostra finitezza e al contempo ci dona la certezza di essere parte del tutto, una parte mai ignorata nonostante le manchevolezze o l'esigenza di "libertà".



Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,

anche là mi guida la tua mano
e mi afferra il tuo amore.