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giovedì 6 dicembre 2012

Party di saluto

Lunedì 3/12 ho invitato i miei colleghi al Caffè Letterario per un saluto prima del pensionamento.
La serata è stata piacevole in un'atmosfera rilassata e suggestiva vista la bellezza dell'edificio storico in cui eravamo.
Sono stato piacevolmente sorpreso dal regalo che ho ricevuto: un Samsung Galaxy III.
Meraviglia delle meraviglie adesso devo studiarmelo per bene e sfruttarlo anche per i corsi che andrò a frequentare su Coursera.
Mancano 3 giorni e mezzo di lavoro e poi sarò un uomo libero (dal lavoro).
Sono entusiasta di poter inventare quest'ultima parte della mia vita. Nessun alibi: voglio giocarmela alla grande.
Ho ritrovato dei disegni fatti molti anni fa. Sì vorrei tornare ad avere quella manualità, quell'energia spinta dalla passione e dal desiderio di comunicare.
La vita artistica è lo sviluppo di noi stessi come dice Oscar Wilde.
Penso di creare un nuovo blog dedicato al mio ritorno all'impegno artistico in modo da documentare frustrazioni e successi e spero di pubblicare qualche disegno o quadro interessante.

martedì 4 dicembre 2012

mercoledì 21 novembre 2012

14 Days To Go

Da non credere, mancano 14 giorni lavorativi e poi cambio vita.

Nel breve ho scelto 3 obiettivi da raggiungere: 

-attività fisica (running)
-allenamento della mente (coursera)
-attività artistica (disegno e pittura)

 Mi sembra un impegno interessante e con tenacia voglio raggiungere i 3 obiettivi. Il blog mi servirà per documentare il percorso. Nel frattempo venerdì sera vado a vedere "Arlecchino Servo d Due Padroni" al Piccolo Teatro. E' la mia prima esperienza in un teatro tra i più famosi a Milano.

mercoledì 10 ottobre 2012

Grammatica

Sto leggendo "La Grammatica dei Conflitti" di Daniele Novara. E' un libro importante per il tipo di analisi certamente controcorrente. Il conflitto è visto come occasione di crescita. La capacità di mantenere la relazione pur vivendo il conflitto arricchisce la nostra vita. Dove tutto fila liscio c'è stasi, involuzione, non ci sono momenti per verificare la nostra capacità di stare nel mondo con gli altri e con le loro esigenze che ci obbligano a riposizionarci. Il pensiero corrente pone il bambino su un piedistallo, lo si protegge, lo si facilita, lo si coccola con atteggiamento materno risparmiandogli le frustrazione del conflitto e della possibile sconfitta, ma anche ritardandone la crescita. Nel libro si cita un brano da "Le città invisibili" di Calvino. Il brano riporta la risposta di Marco Polo a Kublai Khan che gli chiede previsioni sul futuro del suo impero. "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'infermo che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti; accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continuo: cercare...e riconoscere chi e che cosa in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio".

A Carla, la mia mamma

Finalmente ti ho ascoltata, ti ho permesso di parlare di te, di svelare le tue convinzioni, i principi che saldamente ti hanno guidato. Due adulti consapevoli di vivere un frammento di vita irripetibile. Hai voluto sincerarti fino in fondo che io fossi in grado di prendere il tuo posto e guidare la famiglia; le tue nipoti in particolare. Mi hai insegnato il modo di entrare in relazione con te, con l'ironia, il gioco e la ripetizione. E nella ripetizione ogni volta si aggiungeva una sfumatura nuova. La vita ti ha logorata: ti sei consumata nel lavoro. Già da piccola la tua energia ti aveva "assegnato" l'onere di sostenere i fratelli e le sorelle più piccole. Hai dovuto sentirti negare la possibilità di continuare a studiare. Tu, che mostravi di essere intelligente e desiderosa di apprendere. Questo non te lo sei mai dimenticato e con determinazione hai agito affinchè questo diritto non mi fosse negato. Non potrò mai dimenticare gli ultimi minuti in cui ancora eri cosciente. Mi hai baciato la mano più volte e poi, con stupore, mi hai detto:"..io sto morendo". Il giorno dopo è iniziato il tuo viaggio apparentemente senza ritorno. Lo so che non ti sei mai allontanata veramente. Mi manchi.

lunedì 8 ottobre 2012

Linea d'ombra

Ci sono momenti nella vita in cui sembra impossibile aggirare l'ostacolo. Il tempo scorre, gli avvenimenti ci coinvolgono, le persone intorno a noi intrecciano le loro storie con le nostre. Alla fine però ci ritroviamo soli a fare i conti con noi stessi, con qualche interrogativo profondo che è emerso. Senza risposta. Credo e spero nell'aiuto della nostra coscienza più profonda che lavora incessantemente per dipanare la matassa, ricongiungere i legami spezzati, riavvolgere il filo conduttore della nostra vita e con un po' di pazienza (e fiducia in questo processo)affiorano alla mente piccoli indizi o, nel caso migliore, una nuova verità viene intuita. E tutto ricomincia. La vita fluisce, ancora una volta.

sabato 14 aprile 2012

Sarà vero?

Sembra che finirò di lavorare il 31 dicembre 2012. Dico sembra perchè nonostante abbia sottoscritto un accordo con l'azienda, nel mondo delle pensioni nulla è mai dato per scontato. Ad ogni modo sono più sereno. Lavoro con uguale intensità ma adesso vedo la luce in fondo al tunnel. Non è facile immaginare come sarà il cambiamento. Correrò più spesso con la possibilità di pianificare gli obiettivi. Già questo mi pare un sogno. In questi anni, a parte i weekend, non è stato sempre facile trovare la motivazione per correre la sera dopo una giornata pesante. Fortunatamente ho creato le basi per essere pronto ad aumentare i ritmi. Why not? E poi, vuoi mettere il gusto della creatività? Da una giornata fitta di impegni ad una perlopiù da inventare!

mercoledì 14 marzo 2012

Words Fail Me

"A hunch may come out of the blue, and suddenly you're off on an adventure".
From Words Fail Me by Patricia T.O'Conner

Trovo questo libro molto interessante e pratico circa il modo di scrivere un brano destinato a diversi tipi di audience.
Suggerimenti pratici e trucchi del mestiere per creare interesse, ma anche per essere coscienti di che cosa si vuole dire, perchè lo si vuole dire e come lo si vuole dire.
La lettura del libro è veramente piacevole, e sebbene in inglese, riesco a leggero con interesse appena salgo sul treno, alle 6:20 del mattino. LOL

mercoledì 8 febbraio 2012

Danubio

Claudio Magris nel suo interessante libro "Danubio" riporta una citazione da meditare:
"La persuasione è il possesso presente della propria vita e della propria persona, la capacità di vivere a fondo l'istante senza l'assillo smanioso di bruciarlo presto, di adoperarlo e usarlo in vista di un futuro che arrivi più rapidamente possibile e dunque di distruggerlo nell'attesa che la vita, tutta la vita, passi velocemente.
Chi non è persuaso consuma la propria persona nell'attesa di un risultato che ha sempre da venire, che non è mai.
La vita come mancanza, come desse, annientata di continuo nella speranza che la difficile ora presente sia già trascorsa, affinchè sia

cessata l'influenza, superato l'esame, celebrato il matrimonio o registrato il divorzio, terminato un lavoro, arrivate le ferie, giunto il responso del medico.
Se spera sperando / che vegnarà l'ora / de andar in malora / per più no sperar."

giovedì 2 febbraio 2012

Pensieri

Mi sorprende sempre il modo in cui "inciampo" improvvisamente in un'idea illuminante. Spesso è un pensiero trovato in un libro, qualche volta è un'associazione di idee in un momento fortunato.
La ricerca personale è un'attività inconscia o semi conscia che non cessa di indagare, di sintetizzare, di creare legami sottili, di smantellare precedenti acquisizioni, di sfidare le possibilità della nostra intelligenza.
Il pensiero di Eraclito riguardo al fatto che non ci possiamo mai bagnare due volte nella acque di un fiume, mi ha sempre intrigato senza mai arrivare a coglierne pienamente il significato.
In Siddharta il fiume è immagine di sapienza, di approdo per la pace interiore.
Lucio Magris nel suo "Danubio" scrive:
"...il fiume è la figura interrogativa dell'identità".
Chi siamo? siamo un divenire che fluisce da un nocciolo duro che ci consente di ritrovarci pur nella mutevolezza delle forme.
Siamo sempre in viaggio nella necessità di intuire, per associazione, per intuizione, per contaminazione, il messaggio profondo che è contenuto nel nostro nocciolo duro. Un messaggio unico e irripetibile.
Quando acquisiamo un frammento di quel messaggio, la vita cambia, uno stato di quiete profonda guarisce le nostre incertezza, il cammino riprende. Più essenziale e sobrio che mai.