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giovedì 2 febbraio 2012

Pensieri

Mi sorprende sempre il modo in cui "inciampo" improvvisamente in un'idea illuminante. Spesso è un pensiero trovato in un libro, qualche volta è un'associazione di idee in un momento fortunato.
La ricerca personale è un'attività inconscia o semi conscia che non cessa di indagare, di sintetizzare, di creare legami sottili, di smantellare precedenti acquisizioni, di sfidare le possibilità della nostra intelligenza.
Il pensiero di Eraclito riguardo al fatto che non ci possiamo mai bagnare due volte nella acque di un fiume, mi ha sempre intrigato senza mai arrivare a coglierne pienamente il significato.
In Siddharta il fiume è immagine di sapienza, di approdo per la pace interiore.
Lucio Magris nel suo "Danubio" scrive:
"...il fiume è la figura interrogativa dell'identità".
Chi siamo? siamo un divenire che fluisce da un nocciolo duro che ci consente di ritrovarci pur nella mutevolezza delle forme.
Siamo sempre in viaggio nella necessità di intuire, per associazione, per intuizione, per contaminazione, il messaggio profondo che è contenuto nel nostro nocciolo duro. Un messaggio unico e irripetibile.
Quando acquisiamo un frammento di quel messaggio, la vita cambia, uno stato di quiete profonda guarisce le nostre incertezza, il cammino riprende. Più essenziale e sobrio che mai.

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