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lunedì 29 agosto 2011

Felicità a momenti futuro incerto



La popolare canzone di Carotone sembra la più appropriata per descrivere questo momento della mia vita.



L'accettazione di una situazione che non ammette "se" e "ma" sembra un primo passo per guardare avanti.



Ora i problemi sono di tipo organizzativo e ovviamente sono, relativamente, i più facili da affrontare.



Ma la novità che sento più profondamente è il rapporto nuovo che è emerso con mia madre.



E' diventata la mia bambina. Una bambina che ha bisogno di attenzione, che ripete con profonda semplicità e saggezza le regole che ha imparato nella sua vita. I suoi momenti vitali sono legati al cibo. Non ha mai mangiato con soddisfazione come in questi giorni. E ogni volta che finisce il pranzo o la cena sente di aver superato una prova, di aver fatto il proprio dovere.



Lei si aspetta di migliorare fisicamente, di tornare ad essere autonoma, di aver bisogno della badante solo per un breve periodo. Forse fino a fine anno, quando andrò in pensione.



Mi fa tenerezza nella sua esilità, con quella nuvola di capelli che ricorda la sua gioventù, con il suo passo incerto, la sua lucidità e la sua cocciutaggine.
Si rende conto che, ora, c'è attenzione nei suoi confronti, un'attenzione che si era persa difronte alla sua energica autonomia ancora immutata fino a poco tempo fa.




lunedì 22 agosto 2011

Management



Sto leggendo un interessante libro di Michela Marzano dal titolo: "Estensione del dominio della manipolazione".



La Marzano ha una scrittura chiara e riassume in modo efficace quanto si è praticato nella aziende a livello di cambiamento nel management.



"Le risorse umane" è il temine più abusato negli ultimi decenni. Certo si tratta di un ossimoro perchè lo si usa per addolcire la pillola ma si parla di persone equiparandole all'insieme delle cose che dovrebbero essere a disposizione delle persone stesse.



Oggi in tutti i corsi di formazione si ha l'impressione che l'individuo sia messo al centro dell'azione e che l'azienda si prenda cura anche della sfera della crescita personale che dovrebbe essere funzionale alla crescità nel ruolo e nell'azione in azienda.



Si stanno mischiando le carte. In questo modo il lavoro diventa la nostra vita, l'unica vera ragione per la nostra realizzazione personale. Ma il prezzo è che non ricerchiamo più tale realizzazione in altri ambiti perchè non c'è più tempo, perchè siamo sempre in servizio permanente effettivo.



Il BlackBerry ci dà potere, controlliamo tutto, siamo sempre connessi, ma in sostanza siamo sempre in ufficio!



In un modo subdolo ci viene venduto il potere di autogestione, l'idea di essere imprenditori della nostra attività, che i nostri valori personali sono importanti per l'azienda, ma lo scopo minuscolo è sempre lo stesso. Il prezzo diventa sempre più alto. Il grande fratello si mostra umano, usa la sua maschera più accattivante, ci prende per mano e ci conduce verso traguardi che ci inaridiscono.

venerdì 19 agosto 2011

Il silenzio di Duccio

Ma quanto è profondo Duccio?

"La scrittura autobiografica è il vero incontro con l’esperienza del silenzio perché la scrittura della propria vita richiede tempi lunghi, fatica, gestazione, ritorno sui propri passi, meditazione, revisione richiede quindi un’immersione nelle sonorità, nelle voci anche sgradevoli dell’esistenza. Implica quindi coraggio. La scrittura autobiografica sfida la tentazione di tacere, di sopprimere i nostri sensi di colpa, di fuggire rapidamente per ritrovare una propria felicità, ma silenziosamente, il silenzio grida dentro di noi."

da Apertura Simposio del Silenzio di Duccio Demetrio

mercoledì 17 agosto 2011

Guardarsi negli occhi


Guardare negli occhi il medico che mi dà pessime notizie sulle prospettive di vita di mia madre è stata una delle esperienze emotivamente più forti che ho avuto.
E il medico ne era consapevole e con professionalità mi ha aiutato a comprendere fino in fondo la situazione.
Un medico donna, con gli occhi azzurri, che descriveva oggettivamente la situazione.
Il suo sguardo non mi ha abbandonato finchè ha avvertito che avevo interiorizzato la notizia e la stavo elaborando.
Mi ha chiesto di prendere tempo per decidere, ma era assolutamente certa che non c'era scelta alcuna diversa da quanto lei mi aveva prospettato.

Poi ho deciso che l'unico modo per aiutare mia madre era quello, per me, di riprendere a vivere, di guardare avanti, di portarle la mia tranquillità, il mio aiuto e la mia energia.

venerdì 12 agosto 2011

Futuro


Chissà se davvero a fine anno smetterò di lavorare!
Non mi sembra vero, ma è una reale possibilità.
Ne avrò certezza nel mese di novembre; nel frattempo preparo la documentazione per il primo giorno utile all'invio della domanda.
All'improvviso si apre un nuovo universo proprio nel momento in cui stanno avvenendo altri importanti eventi che sicuramente cambieranno la mia vita e il mio modo di percepirla.
Come spesso accade la strada che stiamo percorrendo fa una svolta e ci conduce per mano verso esperienze che non avremmo scelto forse per imparare una nuova lezione, per allargare i confini della nostra consapevolezza.
Non si è mai preparati emotivamente a reggere le sfide non scelte ma non c'è altra via che seguire il flusso degli eventi, esporsi, andare al largo forse senza ritorno, abbandonare ogni certezza e con umiltà inchinarsi ad un disegno che ci trascende.

martedì 9 agosto 2011

Torniamo ai fondamentali

Per dare effettivo valore alle opportunità che abbiamo e che fanno parte della nostra routine dobbiamo immaginare di perderle all'improvviso.

Se per un attimo dovessi pensare che non mi è più possibile correre con regolarità, se non avessi più la possibilità di leggere il giornale ogni mattina , di scrivere e-mail, di parlare con le persone che mi circondano, di essere autonomo nelle mie azioni, di dipingere un quadro, di...

Nella routine, che pure ha i suoi vantaggi, diamo per acquisito ogni cosa.
E' il cambiamento che ci consente di realizzare quanto è prezioso cio' che già abbiamo. Anzichè aggiungere dovremmo selezionare o sottrarre attività per focalizzare le cose veramente importanti e che potrebbero essere approfondite o meglio vissute.

lunedì 8 agosto 2011

salmo 139


Il salmo 139 mi ha sempre colpito per l'originalità poetica. Il verso che riporto qui sotto sembra scaturire da una visione pura e da una coscienza che va oltre le possibilità umane.
Il testo ci riconduce alla nostra finitezza e al contempo ci dona la certezza di essere parte del tutto, una parte mai ignorata nonostante le manchevolezze o l'esigenza di "libertà".



Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,

anche là mi guida la tua mano
e mi afferra il tuo amore.