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venerdì 7 gennaio 2011

Hereafter

Clint Eastwood non finisce di stupire: il suo ultimo film Hereafter dimostra che Eastwood è il miglior regista vivente.
Sempre più il regista sta ponendo allo spettatore temi essenziali, decisivi per comprendere e dare senso alla nostra vita.
In Hereafter il tema è appunto l'aldilà. Ma non si tratta di dimostrarne l'esistenza quanto di comprendere il trauma di chi ha perso una persona cara all'improvviso e non è in grado di elaborarne il lutto. Il tema quindi riguarda i viventi e l'accettazione della perdita.
Le persone colpite da una perdita improvvisa, più di tutte, hanno bisogno di attenzione, di qualcuno che sa pronunciare la parola vera che li guarisce, che permette loro di riprendere la propria vita. Come è successo al gemello del film che cerca tra i ciarlatani chi è autentico e in grado di dargli aiuto vivendo il disorientamento nella mancanza di significato della propria vita senza il fratello morto in un'inconcepibile incidente d'auto.
In generale il film ci apre ad una dimensione profonda di meditazione dove il razionale non necessariamente deve costituire una barriera alla ricerca.

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