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mercoledì 14 marzo 2012

Words Fail Me

"A hunch may come out of the blue, and suddenly you're off on an adventure".
From Words Fail Me by Patricia T.O'Conner

Trovo questo libro molto interessante e pratico circa il modo di scrivere un brano destinato a diversi tipi di audience.
Suggerimenti pratici e trucchi del mestiere per creare interesse, ma anche per essere coscienti di che cosa si vuole dire, perchè lo si vuole dire e come lo si vuole dire.
La lettura del libro è veramente piacevole, e sebbene in inglese, riesco a leggero con interesse appena salgo sul treno, alle 6:20 del mattino. LOL

mercoledì 8 febbraio 2012

Danubio

Claudio Magris nel suo interessante libro "Danubio" riporta una citazione da meditare:
"La persuasione è il possesso presente della propria vita e della propria persona, la capacità di vivere a fondo l'istante senza l'assillo smanioso di bruciarlo presto, di adoperarlo e usarlo in vista di un futuro che arrivi più rapidamente possibile e dunque di distruggerlo nell'attesa che la vita, tutta la vita, passi velocemente.
Chi non è persuaso consuma la propria persona nell'attesa di un risultato che ha sempre da venire, che non è mai.
La vita come mancanza, come desse, annientata di continuo nella speranza che la difficile ora presente sia già trascorsa, affinchè sia

cessata l'influenza, superato l'esame, celebrato il matrimonio o registrato il divorzio, terminato un lavoro, arrivate le ferie, giunto il responso del medico.
Se spera sperando / che vegnarà l'ora / de andar in malora / per più no sperar."

giovedì 2 febbraio 2012

Pensieri

Mi sorprende sempre il modo in cui "inciampo" improvvisamente in un'idea illuminante. Spesso è un pensiero trovato in un libro, qualche volta è un'associazione di idee in un momento fortunato.
La ricerca personale è un'attività inconscia o semi conscia che non cessa di indagare, di sintetizzare, di creare legami sottili, di smantellare precedenti acquisizioni, di sfidare le possibilità della nostra intelligenza.
Il pensiero di Eraclito riguardo al fatto che non ci possiamo mai bagnare due volte nella acque di un fiume, mi ha sempre intrigato senza mai arrivare a coglierne pienamente il significato.
In Siddharta il fiume è immagine di sapienza, di approdo per la pace interiore.
Lucio Magris nel suo "Danubio" scrive:
"...il fiume è la figura interrogativa dell'identità".
Chi siamo? siamo un divenire che fluisce da un nocciolo duro che ci consente di ritrovarci pur nella mutevolezza delle forme.
Siamo sempre in viaggio nella necessità di intuire, per associazione, per intuizione, per contaminazione, il messaggio profondo che è contenuto nel nostro nocciolo duro. Un messaggio unico e irripetibile.
Quando acquisiamo un frammento di quel messaggio, la vita cambia, uno stato di quiete profonda guarisce le nostre incertezza, il cammino riprende. Più essenziale e sobrio che mai.

domenica 4 dicembre 2011

Riforme


Tutto sommato mi sembra che le proposte di riforma fatte dal governo siano abbastanza condivisibili.
Monti ha ragione quando dice che, in situazioni di emergenza, i sacrifici devono essere distribuiti a pioggia su tutti in funzione della capacità contributiva.
Ottimo l'aver salvato i pensionati con le pensioni 2 volte il minimo recuperando fondi da chi ha scudato i capitali per pochi euro e quindi manifestamente evaso le tasse (con la complicità del governo).
Finalmente vi è un po' di chiarezza sulle pensioni: che senso aveva maturare il diritto alla pensione ma non poterla percepire se non 15 mesi dopo e oltre?
Era un ignobile sotterfugio per non dire che erano stati aumentati gli anni di lavoro; i politici non hanno avuto il coraggio di dichiararlo prendendo in giro la gente.
In tutto questo marasma la Lega pensa alla indipendenza della Padania.
Siamo all'avanspettacolo. Il prestigiatore è stato scoperto e non ci sono più numeri per imbonire la gente. E' come sperare nell'aldilà senza fare opere qui ed ora.

giovedì 1 dicembre 2011

Eppure il vento soffia ancora


Dicembre si preannuncia come una fugace apparizione tra una festa e l'altra, tra l'attesa e la speranza, tra un augurio e un brindisi.
Dovrò utilizzare i giorni di ferie residui entro fine anno.
Spero di trascorrere qualche giorno in montagna.
Quest'estate non è stata proprio un periodo di vacanza e ho bisogno di recuperare energie e rivedere luoghi pieni di ricordi, di emozioni, di giorni indimenticabili.
Ci sono luoghi in montagna dove, i comuni mortali, possono accedere solo con la bella stagione. Visitarli ogni anno diventa un rito da celebrare con il cammino e la meditazione in attesa della meta. Ma ovviamente il cammino è già la meta e la meta è un nuovo inizio.
Smettere di lavorare è la conclusione di un ciclo e l'opportunità vera di iniziarne un altro.
Spesso vedo colleghi che prima di andare in pensione sembrano animati da grandi propositi, da interessi che impegneranno tutto il tempo a disposizione, da infinite possibilità.
Io vorrei restringere le mie possibilità a poche cose concrete, ma in particolare a lasciare attraverso qualche piccolo disegno o un dipinto il mio modo di sentire o di immaginare il mondo. Insomma lasciare una traccia silenziosa che possa parlare a chi, per caso, si sofferma a guardare, ad ascoltare i pensieri e le emozioni che in quel momento, attraverso l'arte, mi hanno guidato la mano sulla tela, oltre le mie possibilità. E chissà, forse, dopo quello sguardo meno superficiale, una piccola energia metterà in moto gli pensieri ed emozioni che germineranno una nuova azione. La circolarità dell'energia muove il mondo. E' un fatto etico muovere energia positiva.

mercoledì 30 novembre 2011

Eremo

In un recente corso su Stress e Benessere mi sono trovato a fare un esercizio di rilassamento e visualizzazione sensoriale.
Mi era stato chiesto di pensare ad un luogo che mi restituisce un senso di sicurezza, un rifugio.
Dopo qualche secondo ho immediatamente pensato a Ollomont, alle mie montagne, al benessere di stare in mezzo alla bellezza, alla forte energia di rocce antiche, alla purezza del cielo incontaminato e alla forte presenza della natura sia vegetale che animale. Insomma al mio rifugio di sempre.
All'improvviso l'immagine è cambiata. Mi è apparso l'Eremo delle Stinche che ho visitato pochi anni fa. Il percorso tra i boschi che porta alla piccola costruzione sovrastata da una quercia centenaria. L'ingresso nel locale protetto da spessi muri di sasso. La semplicità dell'arredamento.
Il feeling di essere in un ambiente in cui i monaci hanno vissuto scambiandosi idee, preghiere, intuizioni profonde, insegnamenti e piccole azioni quotidiane.Nella quiete di quell'eremo. Ma in particolare l'emozione di sapere che Giovanni Vannucci è dimorato lì per qualche anno e ha scritti pagine di spiritualità profonda.
In quel momento ho capito che quello è il mio rifugio, certamente un rifugio della memoria, un'appartenenza ideale ed essenziale.
Il sistema limbico del mio cervello rilascia endorfine se visualizzo quel luogo, se annuso quei profumi, se rivedo quei colori e se penso quei pensieri.

martedì 29 novembre 2011

Phew! non ricordavo più user e passw del blog





Accidenti, ero quasi senza speranza di poter accedere a questo blog avendo dimenticato le credenziali di accesso, ma all'improvviso ho trovato la strada giusta per recuperarle.





Mi sarebbe spiaciuto abbandonare questo blog.


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Con questa crisi politico finanziaria le voci relative ad un'ulteriore modifica delle regole per il pensionamento sembrano sempre piu' credibili. A giorni se ne saprà di più.
Non credo che per me cambierà molto. Nel febbraio 2013 raggiungerò i 40 anni di lavoro e con l'azienda ho già concordato un piano d'uscita. Sono abbastanza stanco di viaggiare e di rimanere nell'ambiente per cui spero che il conto alla rovescia sia iniziato.


Nel frattempo il mese di dicembre sarà d'aiuto per superare velocemente l'anno. Ho ancora qualche giorno di ferie da fare e le feste natalizie faranno da ponte per il nuovo anno.


Il mio obiettivo è di raggiungere il primo di marzo e poter dire: non ci sarà un altro mese di marzo in ufficio!


Beh sì, ognuno si consola come puo'. LOL.